
A settembre 2011 è stata pubblicata l’attesa norma UNI 11424 “Gessi – Sistemi costruttivi nonportanti di lastre di gesso rivestito (cartongesso) su orditure metalliche – Posa in opera”.
La norma nasce dall’esigenza del comparto produttivo di riferimento di definire regole comuni perla corretta applicazione dei sistemi costruttivi in lastre di cartongesso, ampiamente utilizzati per larealizzazione di pareti divisorie interne (tramezzi), contropareti e controsoffitti.
Dopo il tentativo avviato in sede europea CEN di predisporre un documento normativoche raccogliesse i principi condivisi della posa in opera, tentativo mancato in ragione delladiversificazione delle modalità di approccio a livello comunitario, il mondo produttivo nazionale hadeciso di portare la tematica in ambito normativo UNI, finalizzandola con successo.
La norma, così come strutturata e grazie ai suoi contenuti, intende rappresentare uno strumentodi riferimento per gli operatori del settore. Produttori, progettisti e prescrittori, tecnici, imprese dicostruzioni, imprese di posa, installatori, committenti possono utilmente richiamare il documento infase di stesura del capitolato, di trattativa, di offerta, in sede contrattuale, ecc., al fine di garantireda un lato la corretta posa in opera del sistema in lastre di cartongesso e dall’altro di tutelarsi daeventuali contenziosi.
Il documento si applica all’installazione di sistemi realizzati con lastre e orditure metalliche, quali:- tramezzi, rivestimenti di pareti e controsoffitti realizzati all’interno di edifici residenziali e nonresidenziali- pareti e rivestimenti di pareti con orditura a tutta altezza.
Restano invece esclusi dal campo di applicazione:- pareti mobili realizzate con pannelli prefabbricati che impiegano le lastre di gesso rivestitocome rivestimentopareti realizzate con pannelli prefabbricati dotati di anima alveolare che impiegano le lastre-di gesso rivestito come rivestimentosistemi realizzati con orditure di legno.-
La norma si apre con un’accurata analisi dei prodotti e degli accessori richiesti per la realizzazione dei sistemi, richiama le norme armonizzate per la marcatura CE e gli altri riferimenti normatividi pertinenza, prosegue con una descrizione puntuale dei dettagli esecutivi di posa in opera ditramezzi, contropareti e controsoffitti, si sofferma sul trattamento dei giunti e sulla finitura dellesuperfici, fornisce i requisiti correlati ai livelli di qualità superficiale e termina con l’illustrazione delleverifiche finali e delle tolleranze ammesse sulla posa.
In relazione ai prodotti e agli accessori, vengono presi in considerazione:- le lastre di gesso rivestito, che devono essere conformi alla UNI EN 520 e presentareidonea tipologia e adeguato spessore in funzione delle esigenze progettuali(comportamento al fuoco, isolamento acustico, resistenza all’umidità, caratteristichemeccaniche, ecc.)
le orditure metalliche, che devono essere conformi alla UNI EN 14195 e presentare idoneasezione e adeguato spessore in funzione del sistema da realizzaregli elementi di fissaggio, che devono essere conformi alla UNI EN 14566 e presentareidonee caratteristiche in funzione del campo di applicazionegli elementi di ancoraggio, gli elementi di sospensione per controsoffitti e i gancii materiali per la stuccatura, quali i nastri di armatura, i nastri paraspigoli e gli stucchii materiali per la finitura.
Le soluzioni applicative e le relative modalità di posa in opera costituiscono il “cuore” della UNI11424. Nelle sezioni dedicate a queste tematiche vengono trattate approfonditamente le fasirealizzative di tramezzi, contropareti e controsoffitti, con dettagli relativi a tutte le operazioni diposa: dal tracciamento alla posa dei profili, che deve tener conto della tipologia delle strutturedi interfaccia, della modularità di interasse e del senso di posa delle lastre, al posizionamento eal fissaggio delle lastre di gesso rivestito, in caso di paramento singolo o multiplo, nonché allasospensione di eventuali carichi e alla predisposizione di attraversamenti impiantistici, porte,botole, ecc.
Di particolare interesse il punto dedicato all’altezza massima delle pareti che riporta alcuniesempi pratici di configurazioni di pareti per carichi lineari di 1000 N/m, 2000 N/m e 3000 N/m,mantenendo comunque salvo il presupposto del corretto dimensionamento in fase progettuale,in termini di numero e spessore delle lastre e tipologia e interasse dei profili, in funzionedella destinazione d’uso del locale e delle sollecitazioni meccaniche cui le pareti stesse sonoassoggettate.
Altro punto di interesse riguarda i livelli di qualità superficiale: la norma ne individua quattro,Q1, Q2, Q3 e Q4 in senso qualitativo crescente, in relazione alla soluzione decorativa finaleda applicare, ai materiali impiegati, ai livelli di lavorazione, alla posizione del sistema all’internodell’edificio e al tipo di illuminazione che colpisce la superficie.
La norma è disponibile per l’acquisto consultando il sito www.uni.com























