Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, prosegue la Campagna di Comunicazione integrata che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedica alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rappresenta una assoluta priorità per l'Italia che, secondo le indicazioni dell'Unione Europea, ha l'obiettivo di ridurre del 25% gli infortuni sul lavoro entro il 2012. Un traguardo piuttosto ambizioso ma di grande importanza, non solo in relazione ai costi che il fenomeno infortunistico produce (oltre 45 miliardi di euro all'anno nel 2005 secondo i dati Inail, pari al 3,21% del Pil), ma principalmente per l'attenzione dedicata alla dimensione sociale ed umana del problema.
In tale scenario, il progetto di comunicazione del Ministero, così come previsto nel Decreto Legislativo n. 81/2008, anche noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha la esplicita finalità di promuovere un vero e proprio cambiamento culturale, un processo collettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in cui ogni cittadino assume un ruolo attivo.
Dalle statistiche, infatti, emerge che la maggior parte degli incidenti sul lavoro possono definirsi di natura "comportamentale".
Con questo dato, naturalmente, non si vuole imputare la responsabilità del fenomeno al lavoratore ma, al contrario, evidenziare quanto sia importante l'investimento delle imprese e delle istituzioni pubbliche nella formazione, nell'informazione e in tutte quelle attività che consentono di prevenire il determinarsi di una condizione di rischio.


Gli organismi paritetici svolgono le attività di cui all’art. 51 del d.lgs. 81/2008 a seguito di apposita autorizzazione ministeriale?





















