Il collaudo statico delle strutture prevede che venga assolto: un adempimento tecnico che consenta al collaudatore la formazione del giudizio sulla sicurezza e la stabilità dell’opera nel suo complesso, ivi compresi il volume significativo del terreno, le strutture di fondazione e gli elementi strutturali in elevazione, nonché sulla rispondenza ai requisiti prestazionali previsti in progetto con particolare riferimento alla vita nominale, alle classi d’uso, ai periodi di riferimento e alle azioni sulle costruzioni; un adempimento amministrativo finalizzato ad accertare l’avvenuto rispetto delle procedure previste, dalle normative vigenti in materia di strutture, per garantire la pubblica incolumità. Il testo affronta in maniera esauriente i compiti che il paragrafo 9.1 delle NTC assegna al collaudatore statico, il quale da un lato deve intraprendere una serie di indagini sulle strutture in opera allo scopo di valutare la coerenza con le suddette norme sia delle attività di controllo, svolte dal direttore dei lavori, sia delle modalità di esecuzione dell’opera, dall’altro deve assicurarsi che le opere realizzate siano conformi agli elaborati progettuali e contrattuali, nonché, ove necessario, che sia stato rispettato il T.U. sull’edilizia.
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