Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al primo dei decreti attuativi del federalismo fiscale, quello sul demanio. Il provvedimento entrera' in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che dovrebbe avvenire gia' domani.

I principali contenuti del provvedimento
oggetto dell'attribuzione a Regioni ed Enti locali sono i beni del demanio marittimo, idrico, gli aeroporti di interesse regionale o locale, le miniere e gli altri beni immobili dello Stato e i beni mobili ad essi collegati; -
sono comunque esclusi dall'attribuzione:
i fiumi e i laghi di ambito sovraregionale, salvo per questi ultimi che vi sia intesa tra le Regioni interessate; i beni della Difesa e i beni culturali, nei termini gia' previsti dalla normativa vigente; la dotazione della Presidenza della Repubblica e i beni degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale; gli immobili per uso istituzionale dello Stato, i porti e gli aeroporti di rilevanza economica nazionale ed internazionale, le reti di interesse statale, le strade ferrate dello Stato, i parchi nazionali e le ri erve naturali statali;
- sono attribuiti alle Regioni i beni del demanio marittimo e del demanio idrico, con la sola eccezione dei laghi chiusi che sono attribuiti alle Province, cosi' come le miniere. Alle Province sara' inoltre garantita una quota dei canoni del demanio idrico trasferito alle Regioni. Ai Comuni sono attribuiti in particolare beni immobili non demaniali".
"Abbiamo preso noi, tutti i partiti anche di maggioranza, la bozza leghista sul federalismo demaniale e l'abbiamo rivoltata come un calzino, e ora non ha piu' niente di leghista oltre al nome". Cosi' il presidente dell'Idv Antonio di Pietro ha commentato il provvedimento presentato ieri in una conferenza stampa col ministro della Semplificazione Calderoli. "Abbiamo premesso che l'Italia e' una e indivisibile - ha aggiunto - e che la vendita dei beni demaniali abbandonati non puo' servire per la spesa corrente, ma solo per la copertura finanziaria; abbiamo preso la scusa del federalismo demaniale per trasformarlo in abbattimento del debito e usato uno strumento della Lega per utilizzarlo come strumento del Paese. Ovvio che se dovesse venire usato male sarebbe un disastro, ma peggio di ora non e' possibile".
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