L’ANIT- Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico - ha realizzato un’inchiesta fra circa 2500 tecnici esperti in materia di risparmio energetico e acustica in edilizia. I risultati sono stati presentati al secondo congresso nazionale di Savelletri di Fasano (BR). Sul sito dell’ANIT è presente una relazione che sintetizza i principali risultati emersi dal questionario compilato on line anonimamente da una popolazione composta per il 44,93% da ingegneri, il 22,36% da architetti, il 16,69% da geometri e l’11,10% da periti. I professionisti intervistati operano in prevalenza su tipologie edilizie residenziali. Le questioni affrontate sono parecchie e di carattere diverso. È stato chiesto, ad esempio, se fossero a conoscenza dei contenuti del Decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59: l’89,71% ha risposto affermativamente (il 77,32% oltre a conoscerlo ne rispetta le disposizioni e i limiti), il rimanente 10,29% non lo conosce. Riguardo alle soglie 2010 sulle trasmittanze, ad oggi previste solo per le riqualificazioni, sono ritenute accettabili sulle nuove costruzioni dal 52% degli utenti, per il 37% sono abbastanza facili da rispettare, mentre non lo sono per il restante 0,66%.In relazione al giudizio sui valori limite dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, rimane invariata la fascia di intervistati che reputa siano sufficientemente facili da osservare, mentre aumenta quella che, per rispettare i limiti, ricorre ad una progettazione molto accorta. La nuova direttiva europea 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (a partire dal 31/12/2018 per gli edifici di nuova costruzione occupati da Enti pubblici e di proprietà di questi ultimi e entro il 31/12/2020 per tutti gli edifici di nuova costruzione), impone la costruzione di «edifici ad energia quasi zero»; secondo i professionisti, le difficoltà maggiori rispetto ad ora, nella costruzione degli edifici nel 2020, riguarderanno i costi (per il 52,78%), la qualificazione degli addetti ai lavori (per il 32,58%) e la complessità progettuale (per il 9,18%).L’indagine ha anche cercato di comprendere aspetti relativi alla condotta dei tecnici in tema di certificazione energetica. È stato chiesto se per gli edifici di nuova costruzione avvengano controlli della documentazione tecnica e della relazione ex. art. 28 Legge 10, verifiche di conformità al progetto, sopralluoghi durante le operazioni di posa degli isolanti, controlli in cantiere dei materiali e verifiche di conformità degli impianti. Dalle risposte è risultato che solamente pochi professionisti si spingono effettivamente alle verifiche in opera. Riguardo agli edifici esistenti, circa il 60% dei tecnici opera sempre misurazioni in opera, saltuariamente lo fa anche un 30% ed il restante non le effettua mai. Per buona parte degli intervistati risulta comunque fondamentale il sopralluogo in cantiere. A giudizio del 34,36% degli intervistati, gli elementi edilizi che presentano maggiori criticità dovute all’isolamento termico (e acustico) delle costruzioni edilizie sono i componenti finestrati. Anche i ponti termici rappresentano ovviamente un punto critico, dovuto altresì alle difficoltà realizzative della correzione: gli innesti tra le zone di pareti opache e altri componenti (solaio, pilastro..) vengono isolate mediamente tra i 5 e 10 cm. Di minore spessore sono invece le correzioni previste per gli aggetti e le connessioni con il serramento.L’intervista ha anche esaminato aspetti relativi alla conoscenza legislativa acustica in edilizia, alla valutazione dei requisiti acustici, ecc…I primi risultati dell’indagine sono disponibili sul sito dell’ANIT (www.anit.it),entro fine anno sarà divulgato lo studio completo e rielaborato.
Giovanni Murano Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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