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sab 25 maggio 2013
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Aziende/Prodotti
Tags: komatsu

KOMATSU2_0479Con la nuova WA320-6, si amplia la linea delle pale gommate Komatsu. Komatsu ha di recente introdotto sul mercato la nuova versione pala gommata WA320-6 – che va ad unirsi alla già nota WA320PZ-6 – caratterizzata da una potenza di 127kW e da un peso A differenza della versione PZ (con cinematismo a sollevamento parallelo), la WA320-6 presenta il cinematismo a zeta che permette non solo migliori performance nelle operazioni di scavo in banco, nella movimentazione terra e nel carico di sabbia e ghiaia, ma anche un’eccezionale visibilità sugli accessori anteriori nonché la massima altezza di scarico (in relazione a questa classe di pale) e un’elevata forza di strappo grazie a un’ottima capacità di penetrazione e ad un semplice Dotata di allestimenti aggiuntivi per la sicurezza quali telecamera posteriore, interruttore generale dell’impianto elettrico e immobilizer, la nuova WA320-6 presenta un fondamentale valore aggiunto: può circolare liberamente in strada, senza bisogno di scorta. Caratterizzata da un motore Komatsu SAA6D107E-1, certificato in base alle normative EU Stage IIIA ed EPA Tier III, la nuova WA320-6 offre un’elevata produttività, bassi consumi e ridotte Fiore all’occhiello di questa pala gommata è la trasmissione idrostatica con risposta immediata che consente molteplici vantaggi, a partire da un’elevata resa del carburante: il motore bassa velocità è necessario solo per sviluppare coppia alle basse velocità. Alle alte velocità, la coppia richiesta diminuisce e il motore bassa velocità viene scollegato tramite una frizione. La portata viene utilizzata solo da un motore e il motore bassa velocità non dissipa alcuna energia del sistema. La trasmissione idrostatica permette inoltre l’impostazione della velocità massima di traslazione (su 4 livellli), attraverso un selettore di velocità in cabina. Utile per lavorare con maggiore sicurezza in spazi ristretti, questa funzione consente di mantenere le massime prestazioni idrauliche braccio- benna e nello stesso tempo traslare ad una velocità consona agli spazi operativi a disposizione. La trasmissione idrostatica assicura anche una risposta immediata che si traduce in ottima accelerazione e rapide inversioni di marcia. La trasmissione risponde ai comandi dell’operatore senza ritardi fornendo una sensazione di pieno controllo del mezzo. Il sistema di controllo della trazione offe poi la possibilità all’operatore di impostare il tiro massimo in funzione delle condizioni operative e del suolo di appoggio ruote. Ulteriore vantaggio operativo è rappresentato dall'effetto autofrenante della trasmissione idrostatica che rallenta la macchina al rilascio del pedale acceleratore. La trasmissione, sempre in trazione, evita qualsiasi slittamento incontrollato e al tempo stesso aumenta notevolmente la sicurezza; in questo modo inoltre l'usura dei freni viene praticamente eliminata. L’operatività della trasmissione idrostatica è la giusta soluzione perché le macchine possano essere utilizzate da vari operatori, anche quelli meno esperti. La nuova WA320-6 è dotata di una versione ancora più avanzata del sistema KOMTRAX™, qui installato con funzioni aggiuntive quali la rilevazione di importanti informazioni sul consumo di carburante nonché sulle ore e le tipologie di utilizzo della macchina. Caratterizzata da una tecnologia d’eccezione, questa pala gommata monta l’esclusiva cabina SpaceCab, progettata per aumentare il comfort dell'operatore, grazie alla possibilità di regolare il sedile in base alle specifiche esigenze e all'aumentato spazio interno. La pressurizzazione riduce il livello acustico a 70 db e permette di mantenere polvere e sporcizia fuori dalla cabina. Le porte della cabina incernierate posteriormente e i gradini inclinati con grandi corrimano facilitano ingresso e uscita mentre l'ampio parabrezza completamente vetrato offre una visibilità ottimale. Montata su supporti viscosi il progetto della cabina garantisce un livello di rumorosità molto ridotto e limita la percezione negativa degli urti e delle vibrazioni anche in situazioni di lavoro impegnative.


Giovedì 15 Dicembre 2011 | 2802 hits |  E-mail
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Aziende/Eventi

thyssen-krupp-elevatorThyssenKrupp Elevator apre in Italia i primi due centri di formazione e addestramento

A Lecco e Milano due nuove sedi, parte dell’iniziativa europea “Seed Campus”, per consentire a tecnici e manager dell’azienda di portare sul mercato sempre maggior qualità, avanguardia tecnologica e sicurezza.

Garantire la formazione continuativa ai propri tecnici e manager, offrendo al mercato qualità e know-how tecnologico d’avanguardia: questi gli obiettivi del nuovo “Seed Campus”, la scuola di formazione europea di ThyssenKrupp Elevator che apre in Italia il terzo polo, dopo Spagna e Germania, nelle due sedi di Lecco e Milano.

Vero e proprio centro di competenza e addestramento tecnico, gestito dall’headquarter milanese di ThyssenKrupp Elevator Italia e in coordinamento con i centri già esisteni a livello europeo, il Seed Campus italiano offrirà in maniera continuativa ai propri dipendenti corsi di formazione nelle sedi di Lecco, dove è previsto l’addestramento dei tecnici, grazie anche all’installazione di impianti e prototipi di prova, e Milano, dove nel corso dell’anno i manager dell’azienda potranno frequentare seminari e mantenere un costante aggiornamento su prodotti, normative e sulle ultime novità del settore ascensoristico.

“ThyssenKrupp Elevator crede fortemente nei propri dipendenti, perchè dalla loro preparazione, ma anche dal loro entusiasmo e dalla loro capacità di trasferire al mercato i valori dell’azienda, dipende lo sviluppo del mercato”, ha affermato Nuno Branco, Amministratore Delegato di ThyssenKrupp Elevator Italia. “Il Seed Campus è destinato ad avere un ruolo fondamentale per la crescita dell’azienda nel nostro Paese, garantendo tutta la continuità, la qualità, la forza e l’avanguardia tecnologica che il Gruppo rappresenta”.


Mercoledì 14 Dicembre 2011 | 1490 hits |  E-mail
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Aziende/Novità
Tags: siller, scale, led

sillerSiller mette al servizio del design e della funzionalità la sua esperienza nella progettazione e nella realizzazione di scale da interno e da esterno. Ne è un esempio il progetto High Tech Concrete, dove il cemento viene abbinato con alcune fibre e specifici materiali artificiali, al fine di garantire staticità e solidità senza pregiudicarne però l'alto impatto estetico. È possibile personalizzare il modello con l'applicazione di un vetro illuminato al LED oppure con del pregiato legno; in alternativa, lasciare il cemento a vista è una soluzione trendy e molto ricercata nelle abitazioni più moderne.
Siller sposta dunque il concetto di fattibilità verso risultati sempre più efficaci dallo stile innovativo, utilizzando un materiale classico come il calcestruzzo in funzione del design più accurato e di un'architettura moderna dagli inediti volumi.


Martedì 13 Dicembre 2011 | 4561 hits |  E-mail
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Aziende/Prodotti

came-zero-eENERGIA SOLARE AL SERVIZIO DI CAME CON IL PANNELLO FOTOVOLTAICO ZERO-E
Il nuovo sistema di alimentazione a pannelli fotovoltaici di Came permette di automatizzare barriere stradali e cancelli anche dove non arriva la rete elettrica.

Came, azienda leader nel settore dell’automazione, della sicurezza attiva e del controllo degli accessi automatici, da sempre attenta al miglioramento delle performance e all’impatto ambientale delle proprie automazioni, presenta Zero-E, il nuovo pannello fotovoltaico a emissioni zero, ideale per alimentare barriere stradali e cancelli anche in luoghi dove non è possibile usufruire di un collegamento elettrico.

Zero-E è la risposta di Came a un utilizzo più consapevole dell’energia elettrica. Appositamente progettato per integrarsi con la tecnologia Sleep Mode, il nuovo sistema di alimentazione a energia solare di Came consente, infatti, di controllare le fasi di stand-by dell’automazione riducendo sensibilmente i consumi di energia a impianto fermo. Il modulo di gestione e ricarica delle batterie può anche essere collegato, tramite un alimentatore opzionale, alla normale linea elettrica per garantire la ricarica in caso di scarso irraggiamento solare. In assenza di rete elettrica Zero-E può essere integrato con altre fonti di energia fotovoltaica o con batterie di diversa potenzialità in grado di garantire una maggiore autonomia operativa all'automazione collegata.
Semplice e facile da installare, Zero-E si integra perfettamente con le automazioni Came a bassa tensione (a 24V in corrente continua) come la barriere stradale Gard 3 e il nuovo motoriduttore per cancelli a battente Fast40. Composto da celle fotovoltaiche in silicio monocristallino ad alta efficienza, il pannello solare è dotato di un braccio snodabile facile da installare e da regolare, in relazione all’angolazione del sole nei diversi periodi dell’anno. Lo snodo a sfera consente, infatti, di personalizzare la posizione del pannello, mentre la struttura in alluminio pressofuso garantisce grande resistenza e durata nel tempo.
Il kit di installazione di Zero-E comprende un pannello fotovoltaico, il braccio snodato e la nuova scheda LBS per la ricarica delle batterie ausiliarie montate sull’automazione. consumi.

Lunedì 12 Dicembre 2011 | 1902 hits |  E-mail
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Aziende/Prodotti

isolmantIsolmant Perfetto StyleQuadro? Poster? Anche… ma è un isolante acustico!
Colorato nella tinta desiderata, oppure personalizzato con l’immagine preferita,Isolmant Perfetto Style può apparire di primo acchito un originale complementod’arredo. In realtà è un correttore acustico d’ambiente, facilmente applicabile, che hala caratteristica di essere esteticamente integrabile nello stile del locale, svolgendoperfettamente la sua funzione tecnica senza farsi notare.
Estetica o funzionalità? Tecnasfalti-Isolmant riesce a coniugarle entrambe conl’innovativo Isolmant Perfetto Style, pannello fonoassorbente per la correzioneacustica di locali, liberamente personalizzabile nel formato, nel colore e nell’immagineriprodotta. La sua particolarità, infatti, è quella di integrarsi esteticamente nello stile dellocale dove è posizionato.
Si tratta di un pannello dello spessore di circa 40 mm composto da ISOLFIBTEC STL(fibra in tessile tecnico, a gradiente di densità variabile) opportunamente calibrato pergarantire alte prestazioni fonoassorbenti, grazie alla particolare lavorazione delle fibreche, durante il processo produttivo, sono compattate con densità crescente lungo lospessore. Queste caratteristiche permettono a Isolmant Perfetto Style di assorbire leonde sonore all’interno di locali particolarmente riverberanti quali ad esempio ristoranti,aule scolastiche, sale conferenze, e così via. Isolmant Perfetto Style ha durata illimitata,è atossico e anche ecologico, resistente al fuoco, non polverizza, non soffre urti e colpied è totalmente inerte ad aggressioni chimico-fisiche.
Come accennato, il punto di forza di Isolmant Perfetto Style è la personalizzazionedella superficie praticamente senza limiti. Isolmant Perfetto Style, infatti, associaad un’elevata prestazione tecnica in termini di fonoassorbimento, la totale libertà discegliere formati e finiture dei pannelli in modo da abbinare alla correzione acustical’effetto estetico di personalizzazione dei locali con colori, trame o immagini chepotranno essere applicate in aderenza alle pareti o al soffitto. Tutti i formati sonostampabili con finiture a tinta unita, pattern o con immagini scelte dalla “style gallery”(consultabile su www.isolmant.it). Su richiesta è possibile stampare anche immaginipersonalizzate.
Oltre che funzionale e bello, Isolmant perfetto Style è anche pratico: la posa inopera non richiede operai specializzati: Isolmant Perfetto Style di applica con velcrodirettamente sulle pareti o a soffitto, e l’intervento risulta completamente removibile enon necessità di manutenzione.

Sabato 03 Dicembre 2011 | 2320 hits |  E-mail
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Aziende/Prodotti

TowerBridgesIL TOWER BRIDGE DI LONDRA DIVENTA “GREEN” CON GELIGHTING
2 km di tecnologia LED – Tetra Contour – daranno luce ad uno dei monumentipiù visti e conosciuti di Londra in occasione delle Olimpiadi del prossimo anno
Agrate, 2 dicembre 2011. E’ a firma GE Lighting il progetto di illuminazione
del Tower Bridge di Londra, approvato ieri dalle autorità cittadine londinesi.Il piano prevede il rifacimento dell’impianto di illuminazione con il sistema aLed, eco-friendly e all’avanguardia, Tetra Contour di GE Lighting.
II nuovo impianto, la cui progettazione è stata affidata allo studio Citelum,permetterà di ridurre del 40% i consumi di energia elettrica del ponte epermetterà a cittadini e visitatori di apprezzarne le bellezze architettonicheanche durante la notte svolgendo un ruolo sempre più attivo nel corso diimportanti eventi come le Olimpiadi e Paraolimpiadi, il capodanno e il Giubileodi Diamante della Regina.
Il sistema LED Tetra Contour di GE Lighting si estenderà per 244 metri dilunghezza, dando forma ad un generatore di luce LED, flessibile, che potràessere modellato e mettere in evidenza i dettagli architettonici più nascosti delponte, visibili solo con la luce del giorno.
“E’ una soluzione LED molto particolare per due ragioni”, ha spiegato PhilMarshall GE Lighting President-CEO EMEA, “prima di tutto si tratta di unrestyling dell’impianto di illuminazione in chiave eco-sostenibile; il progetto nelsuo complesso aiuterà a ridurre il consumo di energia fino al 40% rispetto aisistemi di illuminazione sino ad oggi utilizzati. In qualità di Partner e sponsordel piano di sostenibilità 2012 di Londra, GE è entusiasta di contribuire conquesto nuovo progetto agli impegni sostenibili della città di Londra. L’altrofattore importante è la qualità della luce. L’uso dei LED bianchi potrà rivelarei colori tenui della pietra del ponte ed evidenziare la lavorazione dei metalliminuziosamnete restaurati. La soluzione Tetra Contour garantirà la flessibilitànecessaria per essere modellato nelle forme e per permettere di ottenereprestazioni ed efficienza energetica straordinari”.
Il nuovo sistema di illuminazione prevede anche l’utilizzo di LED Floodlight 90Watt, unitamente ad altre lampade ed apparecchi che andranno a sostituiresoluzioni di vecchia generazione.

Boris Johnson, Sindaco di Londra 2012, ha così commentato il progetto:
“Questa città sarà sotto i riflettori la prossima estate e il Tower Bridge, unodei nostri maggiori punti di riferimento, è ora destinato a svolgere un ruolo diprimaria importanza. Ma la cosa più interessante è che continuerà a rimanereun valore aggiunto per la città per decenni”.

LED Tetra ContourLed Tetra Contour di GE Lighting si compone di un sistema lumionoso aLED flessibile e di una guida rigida che ne rende la distribuzione uniforme; laguida può essere termoformata per soddisfare tutte le più disparate esigenzearchitettoniche. Disponibile in vari colori, consente ai designer di combinarei componenti per ottenere soluzioni audaci e attraenti di illuminazione, la suaflessibilità e resistenza lo rendono particolarmente appetibile. E’ la soluzioneperfetta per applicazioni di illuminazione di bordi e contorni, architetturad’interni, nicchie e spazi angusti e per la sottolineatura dei dettagli.
GE e Londra 2012In qualità di Worldwide Partner Olimpici, GE è il fornitore esclusivo di una vasta gammadi prodotti e servizi innovativi che sono parte integrante del successo dei Giochi Olimpicie Paralimpici. GE opera in stretta collaborazione con i paesi ospitanti, città e comitatiorganizzatori nella fornitura di soluzioni in contesti di Giochi Olimpici tra cui energia,trattamento acque, trasporti e sicurezza, e nella fornitura agli ospedali di apparecchi per larisonanza magnetica, ecografi e attrezzature specifiche per aiutare i medici a curare atleti.Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.ge.com / olympicgames.

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Venerdì 02 Dicembre 2011 | 1901 hits |  E-mail
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Aziende/Novità
Tags: Tyrolit, milano
download1Tyrolit per la Stazione Centrale di Milano. Demolire senza interferire

Un contesto operativo tecnicamente semplice quanto complesso dal punto di vista logistico per la necessità di limitare l’impatto delle lavorazioni e permettere il regolare svolgimento delle ordinarie attività nell’area interessata dai lavori. La risposta? Le soluzioni Tyrolit per il taglio a filo diamantato.


Non sempre le difficoltà di un cantiere sono legate alle complessità tecniche dell’intervento. Molto spesso, al contrario, più impegnativi da affrontare sono vincoli di differente natura, connessi ad esempio alla delicatezza del contesto interessato dalle opere così come alla necessità di limitare al minimo l’impatto dei lavori sulle aree circostanti e le attività che in esse hanno luogo. Ed è proprio questa la situazione incontrata dalla Tecno Tagli di Brescia - impresa specializzata nel settore delle demolizioni controllate – nella realizzazione delle opere accessorie destinate a consentire l’accesso diretto dei passeggeri dall’ingresso principale della Stazione Centrale di Milano alla Linea Metropolitana 1 del capoluogo lombardo.

L’intervento in questione, inserito nel programma più ampio di riqualificazione del principale scalo ferroviario milanese, prevede la realizzazione di un sottopasso pedonale di collegamento, attualmente separato dal primo piano interrato della stazione da una serie di setti murari in corrispondenza dei quali era necessario ricavare le necessarie aperture. La demolizione con martello idraulico degli stessi, tecnica inizialmente ipotizzata, è stata quasi immediatamente scartata a causa dell’ingente entità di vibrazioni trasmesse alle strutture circostanti, alla necessità di puntellare le volte del sottopasso per questioni di sicurezza, e al rischio che rumore e polveri prodotte dalle lavorazioni potessero compromettere le attività commerciali e la circolazione dei viaggiatori all’interno della stazione. Le tecniche di demolizione controllata, infatti, assumono un valore del tutto particolare in tutti quei casi in cui si presenta l’esigenza di preservare le strutture o quando si rende necessario operare senza compromettere la funzionalità dei servizi durante i lavori.

Sulla base di questo contesto, quindi, si è optato per l’adozione di una tecnica di demolizione selettiva a filo diamantato, che per le sue caratteristiche intrinseche offriva tutte le idonee garanzie non solo in termini di qualità dei risultati ma anche ai fini del contenimento al minimo dell’impatto delle lavorazioni sull’ambiente circostante. Come ci racconta Diego Tedoldi, titolare della Tecno Tagli, «la realizzazione delle aperture previste all’interno di setti in calcestruzzo di questa entità e dimensioni – 7 metri di larghezza, 3,50 metri di altezza e uno spessore di ben 120 cm – unitamente alla necessità di mantenere in pieno esercizio gli ambienti della stazione con essi confinanti ha imposto innanzitutto la necessità di studiare una soluzione per confinare l’area interessata dai lavori, individuata nella realizzazione di un tamponamento in gesso rivestito che ci ha peraltro permesso di ricavare gli spazi tecnici necessari all’impiego delle attrezzature di taglio».
Attrezzature che sono state individuate all’interno dell’offerta Tyrolit, in questo caso particolare una centralina Tyrolit Hydrostress PPH25RR*** da 25 kW. «Abbiamo scelto questa centralina per la sua elevata potenza – sottolinea Tedoldi -, che ci poteva garantire una adeguata velocità di avanzamento e una gestione senza problemi del filo diamantato, in questo caso della lunghezza di ben 20 metri». Adatta per il taglio con sega a muro, a filo e per il carotaggio, la centralina Hydrostress PPH25RR*** garantisce infatti una velocità di taglio ottimale grazie alla possibilità di regolazione su quattro diversi livelli di potenza (da 45 l/min a 230 bar fino a 70 l/min a 140 bar), sempre in condizioni di massima sicurezza poiché tutte le funzioni della macchina sono controllabili in remoto tramite radiocomando. La macchina, di dimensioni compatte (lunghezza 760 mm, larghezza 550 mm e peso 170 kg) e perciò facilmente trasportabile in cantiere, è inoltre dotata di avviamento graduale del filo tramite potenziometro, e di un carter in plastica facilmente rimovibile per agevolare le operazioni di manutenzione.

La materiale esecuzione dell’intervento è stata preceduta da un attento studio della progressione dei lavori, che ha tenuto nella dovuta considerazione non solo la fase di taglio ma anche l’asportazione del materiale di risulta, potenzialmente complessa in ragione delle caratteristiche dell’area. Per questo l’impresa ha optato per un piano di lavoro che ha previsto il sezionamento dei setti murari in blocchi di dimensioni tali da poter essere agevolmente asportati, al termine della fase di taglio, con una normale autogru.
Una volta apprestate le opere accessorie di tamponamento si è proceduto all’esecuzione dei carotaggi necessari al passaggio del filo diamantato, nonché al fissaggio alla muratura dei meccanismi di scorrimento e trascinamento dello stesso, al termine del quale ha avuto inizio la fase di taglio vera e propria.

«Anche in questo prestigioso cantiere - racconta Tedoldi -, abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità delle attrezzature Tyrolit, marchio con cui lavoriamo ormai da diversi anni e che ci ha conquistato sia per l’affidabilità produttività delle sue soluzioni che per la puntualità del servizio di assistenza, aspetto questo particolarmente cruciale per un’attività come la nostra. La velocità di avanzamento del taglio, così come la resa del filo diamantato, sono risultate decisamente soddisfacenti, consentendoci di rispettare perfettamente la stretta tempistica stabilita dalla committente. Quanto all’impatto sulle aree circostanti, questo è stato pressoché nullo: sia le attività commerciali che il traffico passeggeri negli spazi della stazione non hanno subito il benché minimo disagio durante le operazioni di taglio, che sono risultate in sostanza del tutto impercettibili».

 


Venerdì 02 Dicembre 2011 | 2917 hits |  E-mail
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Aziende/Novità
Tags: ediltecno

ediltecoL’eleganza, le dimensioni e il design del nuovo stand di Edilteco Group alla scorsa edizione del Batimat hanno attirato un elevatissimo numero di visitatori. Un’occasione questa che ha consentito di scoprire  – per chi ancora non lo avesse sperimentato - che dentro questo moderno scrigno Edilteco la sostanza dei prodotti e sistemi esposti era ancora più appassionante. Linee accattivanti nell’eleganza delle forme e nell’impatto estetico che  non lasciano indifferenti, un’altezza rilevante di 12 metri ed un’ampia metratura espositiva dove poter visionare il meglio della produzione di Edilteco Group e poter comunicare nel massimo confort con i tecnici e i commerciali del Gruppo. Così è apparso agli occhi dei numerosissimi visitatori lo stand di Edilteco Group al Batimat 2011 appena conclusosi a Parigi.Uno stand che ha sorpreso, entusiasmato e coinvolto un elevato numero di visitatori consentendo di creare contatti molto interessanti per il futuro. Lo stand Edilteco,  nella sua raffinata e moderna veste,  ha  racchiuso al suo interno i principali prodotti delle divisioni del gruppo: Thermal Insulation & Chemicals  - che si occupa di isolamento termico, risanamento e deumidificazione  -, dBred  Noise Reduction  - incentrata sull’isolamento e la correzione acustica -, Protherm Fire Proofing - per la protezione al fuoco –  e, infine, E&MP Engineering Machines Plants  - che promuove specifiche attrezzature da cantiere ed impianti di produzione industriale.Una presenza in grande stile che ha visto  tra i suoi protagonisti i sistemi e i prodotti per l’isolamento a cappotto Ecap ed Isolteco. La manifestazione fieristica ha consentito, per chi ancora non ne avesse avuto l’occasione di conoscere questa realtà, orgoglio del made in Italy, riconosciuta a livello  internazionale per la qualità dei prodotti offerti e per l’impegno costantemente profuso verso l’implementazione e lo sviluppo di prodotti che consentano a tutti di migliorare il proprio benessere abitativo senza dimenticare l’ambiente che ci circonda. 

EDILTECO Spa Via Dell'Industria, 710 - San Felice sul Panaro (MO) Tel. 0535/82161 - Fax 0535/82970 http://www.edilteco.it - e-mail: info@edilteco.itUFFICIO STAMPA: Raffaella Chierici  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Venerdì 25 Novembre 2011 | 2809 hits |  E-mail
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Aziende/Prodotti

FLYR

Una termocamera rivoluzionaria per la rilevazione del monossido di carbonio Le emissioni di monossido di carbonio (CO) possono essere una minaccia rilevante per le principali attività di produzione di acciaio e in altri settori in cui le emissioni di CO devono essere monitorate con attenzione. Anche la minima perdita in un bocchettone o in un tubo di sfiato può avere un effetto devastante. La nuova termocamera FLIR GF346 permette di rilevare con rapidità queste emissioni, contribuendo a garantire la sicurezza, a proteggere l'ambiente e gli investimenti nelle infrastrutture. La nuova GF346 è una termocamera rivoluzionaria in grado di individuare non solo il monossido di carbonio ma anche un certo numero di altri gas e risulta imbattibile per rilevare anche le più piccole fuoriuscite. La FLIR GF 346 offre infatti un metodo completo e unico per tracciare le perdite fino alla fonte evidenziandole in un'immagine. Scansione di aree di grandi dimensioni da una distanza di sicurezza La termocamera FLIR GF346 permette di analizzare grandi aree velocemente e di individuare le perdite in tempo reale. È ideale per il monitoraggio degli impianti in cui è difficile raggiungere i componenti da analizzare con strumenti di misurazione a contatto, quali i rilevatori di gas. Possono essere analizzati migliaia di elementi ogni volta senza la necessità di interrompere alcun processo. FLIR GF346 riduce i tempi morti di riparazione e provvede a verificare il processo. E soprattutto è estremamente sicura, consentendo di monitorare perdite potenzialmente pericolose da una distanza di sicurezza. FLIR GF346 contribuisce a migliorare in modo significativo la sicurezza sul lavoro, il rispetto dell’ambiente e la conformità alle normative, oltre a risparmiare denaro, individuando quelle perdite che causano un calo dei profitti. Più di un semplice rilevatore di gas La FLIR GF 346 può essere utilizzata non solo per il rilevamento di gas ma anche per attività di manutenzione predittiva generali. Installazioni ad alta e bassa tensione, sistemi meccanici, tubature e sistemi di isolamento: tutto può essere perfettamente ispezionato con la termocamera FLIR GF346. Caratteristiche principali Le principali caratteristiche della termocamera FLIR GF346 sono le seguenti: • Visualizzazione in tempo reale delle fughe di gas • Può essere utilizzata per una vasta gamma di controlli termici • Misura la temperatura senza bisogno di contatto con una precisione di + / -1% • Intervallo di temperatura misurabile: tra -20 ˚C e +300 ˚C • Archiviazione interna di dati e video • Modalità Alta Sensibilità: rileva quantità anche molto piccole di perdite di gas • Fotocamera digitale e GPS • Monitor LCD ad elevate prestazioni e mirino inclinabile ad alta risoluzione • Design leggero e robusto • Impugnatura ergonomica con pulsanti integrati ad accesso diretto Gas rilevabili Oltre a rilevare monossido di carbonio, la FLIR GF346 è in grado di individuare anche i seguenti gas: • Acetonitrile • Cianuro acetico • Arsina • Isocianato di bromo • Isocianato di cloro • Cloro Dimetilsilano • Bromuro di cianogeno • Cloruro di metilene • Chetene • Tiocianato etilico • Germano • Isocianuro • Metile tiocianato • Protossido di azoto • Silano La termografia ad infrarossi La termografia ad infrarossi è l'utilizzo di camere realizzate con speciali sensori che "vedono" l'energia termica emessa da un oggetto. L'energia termica, o ad infrarossi, è luce invisibile all'occhio umano, a causa della sua lunghezza d'onda. È la parte dello spettro elettromagnetico che percepiamo come calore. Gli infrarossi ci consentono di percepire ciò che i nostri occhi non possono vedere. Le termocamere traducono in immagini la radiazione invisibile dell'infrarosso: il calore. Sfruttando le differenze di temperatura tra gli oggetti, la termografia genera immagini nitide. È uno strumento eccellente per la manutenzione predittiva, per le ispezioni di edifici, per la ricerca e sviluppo e per le applicazioni automatizzate. È in grado di vedere nella più completa oscurità, nelle notti più buie, attraverso la nebbia, a grande distanza, attraverso il fumo. Viene inoltre impiegata nei settori sicurezza e sorveglianza, marittimo, automobilistico, antincendio e in moltissime altre applicazioni. FLIR Systems è leader mondiale nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di termocamere per un'ampia gamma di applicazioni. Vanta oltre 50 anni di esperienza e migliaia di termocamere attualmente in uso in tutto il mondo per applicazioni industriali, ispezioni edili, ricerca e sviluppo, sicurezza e sorveglianza, per il settore marittimo, l'automotive e per altre applicazioni di visione notturna. FLIR Systems dispone di otto stabilimenti di produzione in USA (Portland, Boston, Santa Barbara e Bozeman), a Stoccolma in Svezia, a Talinn in Estonia e nei pressi di Parigi, Francia. I suoi uffici sono situati in Australia, Belgio, Brasile, Cina,Corea, Dubai, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Italia, Paesi Bassi, Russia, Spagna, UK ed USA. L'azienda impiega oltre 3200 specialisti dell'infrarosso, e si rivolge ai mercati internazionali attraverso una rete di distribuzione, che fornisce localmente attività commerciale e supporto. Ulteriori informazioni relative a FLIR Systems ed ai nostri prodotti sono disponibili presso www.flir.com.
Lunedì 21 Novembre 2011 | 2256 hits |  E-mail
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Aziende/Novità
Tags: RDB, Gruppo Xella

rdbIl 1º ottobre si è completata l’acquisizione da parte del Gruppo Xella dello stabilimento RDB Hebel di Pontenure (PC) per la produzione di blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato. 

Con questa operazione Xella vuole fortemente valorizzare e rafforzare la propria presenza in Italia, non solo con l’importante investimento di Xella nello stabilimento e con gli interventi su processo produttivo e materie prime, ma anche sulla struttura tecnico commerciale e con la struttura di servizio al Cliente.

I tecnici del Centro Ricerca & Sviluppo del Gruppo Xella stanno infatti lavorando per sviluppare le potenzialità dello stabilimento, individuando gli aspetti da migliorare per raggiungere gli standard qualitativi YTONG, e a lavorare sulle materie prime per l’ottimizzazione delle ricette. L’impianto di Pontenure si trova su un’area di oltre 97.000 m2 e la nuova linea di produzione di blocchi, inaugurata nel 2008, è dotata delle più moderne tecnologie e sistemi di automazione. La capacità di produzione è di 360.000 m3 all’anno e dà impiego a oltre 50 persone.

Xella prevede di completare gli investimenti e le modifiche necessarie entro la fine dell’anno, in modo da essere in grado di fornire da Pontenure l’intera gamma di prodotti YTONG già a partire da Gennaio 2012. Lo stabilimento produrrà blocchi per murature interne e per murature esterne, garantendo la possibilità di realizzare edifici in muratura portante col sistema completo YTONG, ed edifici a basso consumo energetico in Classe A o standard passivo con murature monostrato, grazie ai blocchi a elevato isolamento termico della serie Clima e Climagold, con valori di conducibilità termica fino a 0,08 W/m2K.

A partire dal 1º ottobre 2011, temporaneamente e solo fino a fine anno, la produzione dello Stabilimento di Pontenure sarà destinata esclusivamente ai blocchi per muri interni (spessori da 5 a 20 cm), che saranno commercializzati con il marchio Siporex, rimanendo il marchio commerciale “Gasbeton” di proprietà esclusiva della società RDB Spa.

I prodotti YTONG fino a fine anno continueranno a essere importati dagli stabilimenti esteri Xella, e i materiali saranno forniti franco destino come di consueto.

Il Servizio Clienti Xella rimane nella sede di Grassobbio (BG), così come restano invariati i referenti tecnico commerciali di zona, visibili sul sito internet www.ytong.it alla pagina Rete Commerciale.

Per qualsiasi informazione tecnico-commerciale Xella mette a disposizione il  Servizio Clienti, raggiungibile al Numero VERDE   800 880077 e al Fax VERDE 800 336622.

Giovedì 03 Novembre 2011 | 2810 hits |  E-mail

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Lithos Design, in collaborazione con la Facoltà di Architetturadell’Università di Ferrara, presenta il volume “Raffaello Galiotto.... Leggi tutto...
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L'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA
Venerdì 30 Marzo 2012
STRUTTURA E CONTENUTI DELL'OPERA L'opera rappresenta una guida pratica ad uso degli operatori che si trovano a dover gestire l'appalto secondo il ... Leggi tutto...
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Autodesk Inventor Professional 2012
Giovedì 08 Marzo 2012
Informazioni editoriali Autodesk Inventor è il software più diffuso per la creazione di prototipi digitali tridimensionali nei settori della... Leggi tutto...
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Diagnosi energetica strumentale degli edifici
Giovedì 08 Marzo 2012
Il libro analizza nel dettaglio i principi fisici, gli strumenti, le procedure operative, gli errori più frequenti e le normative per realizzare una... Leggi tutto...
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M.A.R.S. Manuale dell'Architettura Residenziale Sostenibile.
Martedì 06 Marzo 2012
Il M.A.R.S. (Manuale dell'Architettura Residenziale Sostenibile) offre gli strumenti metodologici per approfondire gli aspetti della disciplina del... Leggi tutto...
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Facciate metalliche
Venerdì 02 Marzo 2012
La progettazione delle facciate metalliche è una componente sempre più importante dell'edilizia attuale.  Per il progettista è indispensabile... Leggi tutto...
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La grafica di PREGEO 10 su AutoCAD e ZWCad
Giovedì 23 Febbraio 2012
Pregeo 10 costituisce una pietra miliare sulla strada del trattamento telematico degli atti di aggiornamento catastale. Tuttavia per molti... Leggi tutto...
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RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Martedì 21 Febbraio 2012
Compiti, responsabilità e formazione secondo il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Obiettivo del Volume è coniugare la gestione aziendale dei rischi e... Leggi tutto...
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Autodesk AutoCAD 2012 Guida avanzata
Sabato 18 Febbraio 2012
Informazioni editoriali Questa guida, unica nel suo genere, tratta tutti gli aspetti più avanzati del software la cui conoscenza permette di rendere... Leggi tutto...





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Normativa e materiali per il risparmio energetico - Aggiornato al D.M. 26 gennaio 2010 in materia di riqualificazione energetica degli edifici.

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