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“GAS RADON: dal monitoraggio al risanamento degli edifici” In evidenza


 Il radon è un gas radioattivo immesso nell’aria ambiente e proveniente dal decadimento dell’uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzione. Tende ad accumularsi negli ambienti confinati (ambienti indoor), dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione esposta. È considerato la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di tabacco.Locandina

Gli edifici maggiormente a rischio e che emanano grosse quantità di radon sono quelli costruiti su suoli di origine vulcanica (tufi, i graniti e i porfidi). L’ Italia ed in particolare la Campania, rappresenta pertanto un Area a rischio. Il livello di radon raggiunto negli edifici dipende da numerosi fattori, tra i quali la tipologia di edificio e il numero di ricambi d’aria, che a sua volta dipende dal grado di ventilazione naturale o artificiale.

Proprio per questo dopo l’emanazione di numerose linee guida a livello internazionale e del Decreto Legislativo n. 241/2000, che tutela dall’esposizione al radon nei luoghi di lavoro, l’Italia si è però dotata di un Piano Nazionale Radon (PNR), cioè di un piano coordinato di azioni volte alla riduzione del rischio di tumore polmonare connesso all’esposizione al radon ed ai suoi prodotti di decadimento. Il PNR prevede azioni su: valutazione del rischio, mappatura della concentrazione di radon ed individuazione degli edifici a maggiore presenza di radon, identificazione di sistemi per prevenire o ridurre l’ingresso del radon negli edifici, informazione della popolazione e di gruppi specifici, formazione degli addetti, normative per le abitazioni ed i luoghi di lavoro. Per aderire a questo Piano Nazionale Radon la Regione Campania ha emanato la Legge Regionale n.13 del 08/07/2019 che impone l’obbligo di misurare la concentrazione di gas Radon in tutte le attività a piano terra. Al termine della misura annuale è obbligatoria la trasmissione dei risultati al Comune e all'ARPAC. La mancata attuazione comporta la sospensione della certificazione di agibilità del locale.

Questo perché il Radon e le sostanze che si sviluppano dal suo decadimento, emettono particelle radioattive alfa, beta e gamma. Quando questi isotopi vengono inalati, si depositano nel tessuto polmonare, causando un irraggiamento altamente energetico, che danneggia le cellule epiteliali; tale fenomeno fa incrementare notevolmente le probabilità di contrarre un tumore polmonare. A causa della sua ubiquità, il Radon è il principale pericolo per l'uomo, tra le fonti di radiazioni ionizzanti.

L’unico metodo sicuro per determinare la concentrazione del gas Radon all’interno della propria attività è la misurazione diretta per quanto è dimostrato che edifici adiacenti, con caratteristiche tecniche e costruttive identiche, possono presentare concentrazioni di Radon differenti.

Infatti La Legge Regionale 8 Luglio 2019 n.13, riportata nel BURC n.40 del 15/07/2019, ha titolo: "Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso" e prescrive la misura di radon, su tutta la Campania, per tutti i luoghi accessibili al pubblico. In particolare per gli interrati, seminterrati e locali a piano terra, aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali e dei vani tecnici isolati al servizio di impianti a rete, il livello limite di riferimento per concentrazione di attività di gas radon in ambiente chiuso non può superare 300 Bq/mc, misurato con strumentazione passiva tramite rivelatori a tracce nucleari. La misura deve essere determinata come valore medio ponderale di concentrazione su un periodo annuale suddiviso in due semestri primaverile-estivo e autunnale-invernale.

EBBENE di questo si parlerà, molto più approfonditamente, Venerdì 21 Febbraio 2020 alla sala convegni di Unimpresa di Castellammare di Stabia, durante il Convegno organizzato dagli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri, in collaborazione con l’Associazione Archimateria, dal titolo “GAS RADON: dal monitoraggio al risanamento degli edifici”. In tale contesto vari esperti sul tema tracceranno un’ampia panoramica sui rischi e pericoli di tale gas, celati negli edifici, e quindi si discuterà dell’analisi del rischio, della sua misurazione, del suo monitoraggio ed eventuale risanamento.

arch. Domenico Vozza

 

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